Tu hai davvero capito cosa siano i cookies che su ogni sito ti viene chiesto di accettare?

Ti spiego i cookies in parole semplici.

15/11/2018

Il biscottino... Il cookie in inglese... Quel piccolo esserino dal nome simpatico e gustoso che si sistema nel tuo computer ogni volta che navighi nei siti internet. Soprattutto, a partire dal 25 maggio 2018, tu acconsenti che questo dolcetto si installi nel tuo computer o apparecchio premendo OK, senza però sapere esattamente a che cosa hai dato l'OK. 

 

Cercherò quindi di spiegarti in poche parole che cosa sono i cookies, lasciando perdere le parole complicate (Wikipedia ti offre informazioni tecniche).

 

Esempio. Ti ricordi che ieri ti trovavi su un sito alla ricerca di una stanza a Vienna per trascorrere un bellissimo fine settimana tra i mercatini natalizi della capitale austriaca? Sì? Bene. Ti ricordi anche che nello stesso giorno hai fatto un salto nel tuo sito abituale di notizie dove, qua e là, scorgevi delle pubblicità che - guarda un po' - ti proponevano diversi alberghi a Vienna? Che caso... No! Nessun caso. Ti è stato mostrato qualcosa che, secondo i cookies, ti poteva interessare. Ma come è possibile?

 

Spiegazione. Ogni volta che tu visiti un sito internet, un cookie viene memorizzato all'interno del tuo computer o dispositivo. Si tratta di un piccolo file che registra le tue abitudini sul web: quello che leggi, quello che cerchi, quello che clicchi. Questi cookies, in seguito, forniscono queste informazioni ad altri siti internet che tu visiti. Potremmo paragonare i cookies ai biscottini della fortuna, quelli che contengono al loro interno un bigliettino; solo che al posto di avere un messaggio di augurio, il biscottino della fortuna sul tuo computer contiene informazioni su di te. I siti leggono questi bigliettini ed è per questa ragione che se ti interessava una stanza per Vienna, sul sito di informazione la pubblicità che vedevi era proprio di alberghi a Vienna.

 

Utilità. Intendiamoci: il cookie nasce anni fa con uno scopo lecito. Se tu visiti spesso e volentieri dei siti che, grazie ai cookies, "ti conoscono già", questi potranno mostrarti al volo dei contenuti a te più affini; l'intento è velocizzare e migliorare la tua esperienza nel sito. 

 

La vera domanda. Il vero quesito da porti sarebbe: tu sai che esistono e perché esistono? Intorno a questo interrogativo è stato costruito il regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr - vedi testo di legge ufficiale) entrato in vigore dal 25 maggio 2018. Tale legge è stata varata proprio perché, dopo molti e molti anni di internet, si è capito che la stragrande maggioranza degli utenti come te non sapeva che cosa fossero i cookies. Soprattuto, per un discorso di trasparenza e correttezza (oltre che di privacy), si è voluto renderti attento sul fatto che qualcosa viene messo nel tuo computer ed è quindi giusto che tu lo sappia, che tu acconsenta o meno a questa "invasione". Nessuno ha il diritto di mettere una microspia in casa tua senza che tu lo sappia.

 

Le statistiche. Uno studio statistico recente ha dimostrato che, a livello europeo, sono davvero pochi coloro che, arrivati in un sito e posti di fronte alla richiesta di accettare i cookies, li rifiutano: solo tra il 7% del Regno Unito e il 2% di Spagna e Italia (fonte Sky TG 24). Capire da questi numeri se le persone li accettino consapevolmente o per inerzia è certamente altra storia. Ma è giusto parlarne perché tu possa essere informato. 

 

E ora che si fa? I cookies possono essere cancellati dal tuo computer in un qualunque momento. Tutti i programmi di navigazione internet mettono a disposizione questa possibilità. Sta a te decidere se farlo o meno. Certo, la mia opinione è che nel vasto mondo della rete, che fonda il proprio principio esistenziale sul collegamento tra tutti coloro che vi entrano, diventa complicato volersi estraniare da questa realtà. D'altronde la cancellazione di un cookie e poi il rifiuto di installarlo nuovamente, al prossimo giro sul tuo sito preferito, potrebbe rendere il tuo navigare più noioso e meno coinvolgente. Reputo più importante che tu ne sia al corrente, che tu ti muova con consapevolezza in internet e che in ogni occasione, anche quella che sembra la più ingenua, tu rifletta bene su cosa stai per visitare, cliccare, scrivere. Come dire: io ti ho avvisato...

 

Categorie: Web
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